Haas: “Abbiamo i motori Ferrari ma c’è da limare 1”

13 febbraio 2018 – Milano

Geene Haas, patron dell'omonimo team

Geene Haas, patron dell’omonimo team

Dopo due anni di apprendistato è l’ora di spiccare il volo. O quasi. La Haas motorizzata Ferrari si prepara alla terza stagione in Formula 1 dopo un primo anno in cui era tutto nuovo e un secondo anno in cui si è fatto ulteriore apprendimento. Il responsabile Geene Haas, in un’intervista pubblicata dal sito del team, ha parlato delle grandi aspettative di questa terza annata nella massima serie dell’automobilismo.
lavoro — “Nel 2017 siamo andati a punti doppi (cioè con entrambi i piloti nello stesso GP; n.d.r.) a Montercarlo e Suzuka – ha detto – è stato un buon risultato e spero che quest’anno faremo ancora meglio. Speravo ci saremmo riusciti nel finale della scorsa stagione, ma non è stato così. Credo avremmo potuto fare meglio, ma tutto ci è servito per capire dove focalizzare meglio il lavoro di quest’anno”.
gomme — L’obiettivo 2018 è migliorare soprattutto nella gestione delle gomme: “I pneumatici sono stati l’area più critica perché funzionano al meglio entro un determinato range di temperatura, sono sensibilissime a effetto suolo, surriscaldamento e scivolosità, dobbiamo quindi avere il meglio da telaio e aerodinamica. Senza questo corretto lavoro diventa davvero difficile per i piloti estrarre il potenziale”.
piloti — Cosa si aspetta da Romain Grosjean e Kevin Magnussen? “Credo che entrambi siano migliori della macchina che abbiamo dato loro l’anno scorso. Hanno stili differenti, Romain è più aggressivo, Kevin più pulito, ma entrambi vogliono fare punti e quando hanno l’opportunità ci riescono, è buono avere piloti con questa mentalità. Non mollano un centimetro”.
Il regolamento tecnico non è cambiato molto, sarà un vantaggio? “Abbiamo eliminato diverse aree in cui eravamo deboli, ma dobbiamo mettere in pista auto veloci e ridurre il gap dai primi. Abbiamo i motori Ferrari, ma l’anno scorso il divario con le rosse è stato mediamente di 1″5, e di 2″ dalle pole position. C’è da lavorare per togliere almeno un secondo per provare a essere competitivi”.

 Gasport 

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